{"id":1928,"date":"2026-06-06T15:47:09","date_gmt":"2026-06-06T13:47:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ebenevengamaggio.it\/?p=1928"},"modified":"2026-06-06T15:47:10","modified_gmt":"2026-06-06T13:47:10","slug":"vittoria-gitti-comellini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ebenevengamaggio.it\/index.php\/2026\/06\/06\/vittoria-gitti-comellini\/","title":{"rendered":"Vittoria Gitti Comellini"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno 4 marzo 2026 ci ha lasciato Vittoria Gitti Comellini, fondatrice dell\u2019Associazione \u2018e bene venga maggio\u2019 insieme a Placida Staro (Dina), Franco Panzacchi e Riccardo Tesi. L\u2019abbiamo salutata insieme a familiari, amici e compagni ieri, 7 marzo, alla vigilia della Festa delle donne, per i cui diritti ha tanto lottato. Con I Suonatori della Valle del Savena e la nostra Associazione c\u2019erano anche i rappresentanti della Consulta Regionale Emilia Romagna, dei Comuni dell\u2019Appennino, dell\u2019ANPI, del PD, delle Associazioni con cui ha collaborato. Rinnoviamo il nostro cordoglio ai familiari, a tutti gli amici e a tutta la popolazione della Valle del Savena che, come tanti hanno fatto notare, perde una testimone, una protagonista e, in fondo un familiare di tutti. Per chi non ha avuto la fortuna straordinaria di conoscerla, condividiamo qualche parola dei commiati tenuti e qualche immagine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vittoria Gitti Comellini (18 maggio 1943 \u2013 4 marzo 2026).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vittoria nacque in Eritrea, ad Asmara, in tempo di guerra; il viaggio, la comprensione della diversit\u00e0 e la risoluzione dei conflitti sono stati i suoi tratti distintivi. \u00c8 stata un\u2019artefice di trasformazione personale e sociale, portando cambiamenti nel nostro territorio e nelle persone, attraverso azioni dirette e la semina di idee che ancora fioriscono. Vittoria possedeva una profonda conoscenza del passato e una visione positiva del futuro, facilmente conciliabili con un\u2019attenta percezione del presente. Questo la rese un punto di riferimento insostituibile per la comunit\u00e0. Se a Monghidoro ci sono spazi di incontro, dialogo e crescita collettiva, \u00e8 merito della sua lucidit\u00e0, curiosit\u00e0 inesauribile, apertura mentale e capacit\u00e0 di ascolto e comprensione, anche nei momenti di crisi. Non abbiamo abbastanza parole per narrare tutte le sue imprese. Le pi\u00f9 amate? La scuola, l\u2019associazione \u201cE bene venga maggio\u201d, i partigiani e l\u2019ANPI, il gemellaggio con il Belgio e il Piccolo Museo dell\u2019Emigrante. Ma\u2026<br>Negli anni &#8217;60, si vedeva insieme a Gianni Gitti, sdraiata sui gradini dei palazzi per impedirne la distruzione, e con lui si occupava delle tombe dei soldati tedeschi sepolti fuori dal cimitero, prima della traslazione al Cimitero della Futa. Con i campi di lavoro, ha aiutato a creare numerosi parchi archeologici e naturalistici, tra cui il nostro parco\u00a0della Martina.\u00a0Attivista dell\u2019Unione Donne Italiane, ha promosso la conoscenza di s\u00e9 femminile e della diversit\u00e0 di genere in tempi difficili. Delegata al Congresso del PCI, e poi nel PD, la politica era il suo impegno e la sua preoccupazione principale. E potremmo continuare all\u2019infinito. Sentirsi discriminata nel suo paese per idee politiche, scelte personali\u00a0ed\u00a0educative all\u2019avanguardia, geniali e creative, \u00e8 stato il suo cruccio. Ma, come lei stessa afferma, i rancori vanno lasciati alle spalle: sono un cancro che avvelena ogni esistenza.<br>Per tutti coloro che hanno incontrato davvero Vittoria, ci sar\u00e0 sempre un \u201cprima di Vittoria\u201d e un \u201cdopo Vittoria\u201d. Vittoria ci invita a non piangere (provate voi a farlo) perch\u00e9 ci\u00f2 che vive ora \u00e8 solo un passaggio, un mutamento. E ogni mutamento porta energia. A noi che restiamo spetta il compito di vivere\u00a0per\u00a0il cambiamento.<br>E il cambiamento non si ottiene con le parole &#8211; questo abbiamo profondamente condiviso &#8211; ma con il pensiero che si traduce in azione. Per cambiare bisogna \u201cfare\u201d, \u201ctanti piccoli sassolini\u201d (Vittoria) \u201cche diventano strada\u201d (Dina).\u00a0<br>Vittoria aveva il talento dell\u2019ascolto, l\u2019ansia della comprensione e l\u2019entusiasmo della scoperta. Vittoria amava le storie, i pensieri e i colori. A Vittoria brillavano gli occhi quando incontrava un sorriso. Di fronte a sguardi oscurati dal dolore o dalla rabbia, non trovava pace finch\u00e9 non li trasformava in riso. Vittoria aveva il dono dell\u2019insegnamento, proprio quella qualit\u00e0 con cui permetteva a chiunque di vedere in\u00a0se\u00a0stesso ci\u00f2 che non era mai riuscito prima a riconoscere. Da Vittoria si arrivava persi per ritrovarsi, infine, riconosciuti, diversi magari, ma finalmente vivi. Vittoria era dolcezza che preparava la colazione ai viaggiatori che, prima o poi, da lei si fermavano, ed era anche uno sguardo discriminante: la coerenza, l\u2019ordine e l\u2019estetica erano il credo del suo vivere ribelle e del suo agire controvento.\u00a0Vittoria faceva miracoli: trasformava il nulla in tanto e lo sciancato in eroe. Vittoria ha fondato la propria e le altrui vite sulla gentilezza, sulla solidariet\u00e0 e sull\u2019accoglienza, e ci ha cambiato tutti.<br>Credo che ascoltare la sua voce renda fede all\u2019 esigenza di testimoniare e tramandare che \u00e8 stata una missione della sua vita.\u00a0Sar\u00e0 possibile attraverso una registrazione che verr\u00e0 pubblicata sui social nel prossimo mese.\u00a0<br>\u201cIo parto per un viaggio, vi ho lasciato tante fotografie, tanti ricordi, usateli bene\u201d. Queste le parole che chiudono il messaggio che ha voluto registrare per noi.<br>Siamo tutti consapevoli che il suo spirito continuer\u00e0 a guidare chi crede nella forza del cambiamento, della solidariet\u00e0 e della gioia condivisa. Vittoria amava ballare, cantare canzoni allegre e, soprattutto, ridere: la sua eredit\u00e0 vive in ogni pensiero che si trasforma in gesto, in ogni gesto che genera un incontro, in ogni incontro che stimola un\u2019azione,\u00a0in ogni azione che \u00e8 cambiamento, in ogni sorpresa che produce un sorriso.<br>Vittoria sar\u00e0 sempre parte della nostra capacit\u00e0 di meravigliarci nello stare insieme. La sua canzone preferita era GRACIAS A LA VIDA di Violeta Parra, il suo ballo preferito la Giga.<br>\u201cChe\u00a0non venisse mai giorno\u201d Vittoria!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Placida Staro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno 4 marzo 2026 ci ha lasciato Vittoria Gitti Comellini, fondatrice dell\u2019Associazione \u2018e bene venga maggio\u2019 insieme a Placida Staro (Dina), Franco Panzacchi e Riccardo Tesi. 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