...e bene venga Maggio
 
Il BALLO MONTANARO
 

 

Nella provincia di Bologna, da secoli, la cultura della danza ha avuto un'importanza primaria per la costruzione e il consolidamento delle relazioni interpersonali.
Oggi la danza montanara è ancora in uso attivamente nella vita sociale solo in Valle del Savena. Fino agli anni '70 era parte della vita pubblica comunitaria anche in Val di Sambro, Setta, Reno e Idice dove ora si ricorda solo sporadicamente. Essa è però frutto di una sedimentazione millenaria.
Come per tutte le culture orali anche quella montanara è una cultura che si consolida nel gesto quotidiano e la danza nelle veglie non era un evento sporadico, ma una pratica di vita. Ai gesti finalizzati al lavoro, che alienavano nella fatica l'energia dell'uomo, si accostavano i gesti della danza, che gli recuperavano lo spazio dell'emozione e della percezione di sé. Con lo stesso principio anche la comunità sceglieva nella danza il mezzo per rinsaldare i propri equilibri e i propri legami.
Le valli Savena, Idice, Sambro e Reno hanno un patrimonio di danza con tratti in comune. Il linguaggio gestuale ed il repertorio di queste valli ha motivi di originalità rispetto ai territori circostanti.
Bal Stàc è una denominazione "di comodo" del ballo montanaro dell'Appennino Bolognese. In montagna viene semplicemente detto bàl o bàl antìc oppure chiamato in ogni località con il nome del ballo più amato.
In Emilia Romagna Manfrina, Tresca, Saltarello, Giga, Ruggeri sono le denominazioni che nella maggior parte dei casi identificano I "balli antichi". Storicamente il repertorio di danza delle valli bolognesi è eccezionalmente ricco:nel 1978-82 erano ancora conosciute 53 coreografie e circa 98 arie melodiche differenti. La ricerca estensiva etnografica ha evidenziato, la presenza di quattro tipologie di danza sociale:
1. Balli a coppia chiusa su cerchio: il cosiddetto "liscio
Il 'liscio montanaro' si è elaborato a partire dal primo dopoguerra in concomitanza con la Filuzzi bolognese.
2. Balli a coppia aperta su cerchio: manfroni, manfrine,tarantella,veneziana
3. Balli a coppia aperta a schiera: saltarello, contraddanza, galoppa
4. Balli di coppia: i balli 'antichi': tresca, Ruggeri, giga, lombardina etc che aprono un tempo nel quale le emozioni si trasmettono attraverso la grande ricchezza e varietà del linguaggio del corpo.
Inoltre una categoria di danza rituale che utilizza la struttura del ballo sociale con l'aggiunta di inserti, gestualità, rimandi simbolici di tipo mimetico: Vitadoro, Ballo dei gobbi, Ballo del morto, Morettina, Caprone, Pizzichino…



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Aggiornato il 27 marzo 2015| |