|
'BAL
STAC
Bergamasch
Tipologia: Bal stac
Il Bergamasco è una danza di esibizione, ricordato con coreografie
differenti nelle diverse valli bolognesi. Il punto comune è
l'esecuzione di una parte abbracciati corrispondente alla fase in
tonalità minore, per il resto la successione del fraseggio
può variare notevolmente. In Val di Savena e Sambro era utilizzato
anche per sfide fra uomini, mentre il Val di Reno e Setta era ballo
di coppia mista.
Ruggeri
Tipologia: Bal stac
Il Ruggeri è il ballo staccato per eccellenza. Con la struttura
analoga a quella delle tresche e tresconi è utilizzato per
il ballo di coppia che assume le connotazioni di sfida sia tra i
singoli ballerini/e che tra i suonatori.
Giga
Tipologia: Bal stac
La versione monzunese della Giga prevede alcune differenze nello
stile esecutivo certamente da sottolineare, ovviamente corrispondenti
ad una diversa esecuzione coreografica.
Lombardina
Tipologia: Bal stac
La Lombardina appartiene al repertorio montanaro antico sia nella
coreografia a due danzatori che a quattro danzatori. In tutte le
valli bolognesi in cui è eseguita è una danza di esibizione
che dava adito a vere e proprie competizioni fra ballerini. Il nome
evoca probabilmente la località Lumberda, sita in valle di
Savena.
Veneziana
Tipologia: Manfrone
Canzone a ballo che serve ad eseguire di zona in zona la tipologia
coreutica in uso. Utilizzata per il ballo della manfrina, del manfrone,
della polka, oggi in uso nella variante del manfrine. La struttura
del brano varia quindi a secondo della tipologia coreutica di riferimento,
mentre immutata in tutta l'Italia centro settentrionale resta l'aria
melodica.
Manfrone
doppio
Tipologia: Manfrone
Ballo che presenta la successione di due strutture coreutiche, quella
collettiva del manfrone e quella di coppia della manfrina. Conosciuto
con altri nomi in altre valli.
Roncastelda
/ Roncastalda
Tipologia: Manfrina
Ballo antico di tipologia autonoma. Originario del paese di Roncastaldo
in Val di Savena,
ha poi subito modifiche nel passaggio a repertori limitrofi, per
ibridazione con la tresca e con altre forme e prendendo il nome
di "Roncastella" una volta persa la memoria della provenienza
originaria.
Milorda
Tipologia: Manfrina
Milorda è un ballo di esibizione di coppia. Il nome fa riferimento
all'uso di "andar per serva" delle donne montanare in
città. Al loro ritorno esse assumevano un atteggiamento di
superiorità che viene evocata all'interno della danza attraverso
l'uso di posture e gestualità controllata rispetto ai normali
standards esecutivi. Se ne conoscono tre varianti coreografiche,
ma quella maggiormente in uso la assimila alle esecuzioni del Ruggeri
e della Lombardina.
Doppietto
Tipologia: Manfrina
Come dice la parola, sul Doppietto si doppiano i passi. Danza collettiva
con formazione in coppia appartiene al momento del passaggio tra
il ballo staccato e il ballo liscio, la parte di giro di braccia
è stata infatti trasformata in un giro di polka in una fase
successiva di ibridazione rispetto al ballo originario.
Ven
Mingon
Tipologia: Manfrina alla modenese
Melodia utilizzata per il ballo della manfrina, detta anche manfrina
in quattro. La stessa melodia è utilizzata per l'intonazione
di strofette irrisorie. Mingone è lo stereotipo del montanaro,
il profilo musicale esorta alla gestualità esagerata nei
salti ed in altri motivi che metaforicamente imitano la camminata
pesante e gli atteggiamenti animaleschi di chi viveva nella selva
a contatto con gli animali.
Cavron
(Caprone)
Tipologia: Manfrina figurata
Melodia nota come "bergazzina" in quanto suonata dal bergazzino,
ma anche perché proveniente da Barigazza, in tutte le valli
bolognesi. A Monghidoro viene eseguita come il Ballo del caprone
e vi corrisponde un ballo cantato con formula "magica"
per i riti del fidanzamento, mentre nella Valle del Reno e del Setta
viene eseguita come manfrone o, in accostamento con altre melodie,
come manfrone doppio.
Pizzighino (Pizzichino)
Tipologia: Manfrina figurata
Ballo proveniente dalla tradizione di Monghidoro e di Loiano, particolarmente
versata nell'elaborazione pantomimica delle manfrine, ma conosciuto
anche in Val di Setta e in Val di Sembro dai ballerini più
anziani.
Spagnulett
(Spagnoletto)
Tipologia: Manfrina figurata
La melodia dello Spagnoletto ha ascendenti illustri, ricordiamo
ad esempio la versione riportata in Cesare Negri nel 1604. La stessa
melodia viene peraltro nominata come "italiana" in coeve
fonti spagnole. Nelle valli bolognesi se ne conoscono due diverse
versioni coreografiche con la medesima melodia.
Va
per tera
Tipologia: Manfrina figurata
Il Va per tera, già citato nella raccolta di Gaspare Ungarelli,
è una manfrina figurata, una danza durante la quale i due
ballerini devono evidenziare una metafora particolare attraverso
la scelta dei gesti.
Morettina
Tipologia: Manfrina figurata
La Bella morettina o Morettina, o anche Ballo della bella Loianese
è una melodia diffusa in tutte le valli. A Monghidoro viene
ricordata ed eseguita come manfrina figurata con canto di riferimento
specifico e coreografia assimilabile a quella della "povera
donna". A Monzuno viene invece eseguita semplicemente come
manfrina a quattro, a Loiano come manfrina a due.
Manfrina
e Vitadoro
Tipologia: Ballo pantomimico
Ballo rituale di contesto carnevalesco, eseguito con analoghe modalità
esecutive nelle valli bolognesi, anche in questo caso metafora di
morte e resurrezione sessuale. Detto anche ballo dei gelosi o dei
cornuti. Musicalmente presenta l'inserto centrale che riprende i
moduli vocativi del canto a distesa delle dondine.
Bal
di gob (Ballo dei gobbi)
Tipologia: Ballo pantomimico
Il Ballo dei gobbi appartiene al rituale carnevalesco e della Festa
della vecchia; insieme al Ballo dei Morto o di Baraben e alla Vitadoro
assume anche valore scaramantico.
Bal
di Baraben / Ballo del morto
Tipologia: Ballo pantomimico
Il Ballo del morto, di Baraben o "aria di Mantova" è
divenuto noto proprio grazie a Melchiade Benni. L'esecuzione violinistica,
infatti, è quella che maggiormente si ricollega alle versioni
strumentali che ci sono state tramandate dalle corti seicentesche
e che, attraverso l'elaborazione boema, è arrivato a diventare
ispirazione per musicisti postromantici e addirittura per l'inno
israeliano. Il ballo del morto, però, è anche ballo
rituale estremamente antico ancora in uso, e utilizza un'aria melodica
comune ai canti a contrasto, alle ninne nanne e ad altri livelli
del repertorio del canto.
Denter e Fora
Tipologia: Ballo pantomimico
Ballo pantomimico organizzato a schiera, scarsamente eseguito oggi
perché la perdita dei contesti comunitari delle veglie nei
borghi ha fatto venire meno la ragione della sua esistenza trasformandolo
in un giochino che in altro contesto ha scarso interesse coreutico.
Galetta (Galletta)
Tipologia: Ballo pantomimico
Il ballo con due diversi modelli, danza armata e ballo pantomimico
è attestata in Val di Setta, del Reno e dell'Idice.
Galopa (Galoppa)
Tipologia: Balli a coppia aperta - Quadriglia
Ballo di origine ottocentesca utilizzato come ballo da sala e riadattato
al repertorio locale.
Saltarel
(Saltarello)
Tipologia: Balli a coppia aperta - Saltarello
Il Saltarello è una tipologia di danza relativamente recente
come acquisizione nella valle bolognese, perlomeno nella tipologia
coreutica detta "romagnola" per la quale vengono utilizzate
queste melodie. La danza è tipologicamente un ballo a schiera.

Contradensa
(Contraddanza)
Tipologia: Balli a coppia aperta - Contraddanza
La Contraddanza appartiene al repertorio di società, quelle
danze eseguite per far sì che tutti prendessero parte alla
danza.
|